Il sostegno alla genitorialità e la conciliazione tra vita professionale e privata rappresentano obiettivi prioritari nelle attuali politiche di welfare. In tale contesto, si riconferma per l’anno in corso la misura del Bonus Asilo Nido, un contributo economico erogato dall’INPS volto ad abbattere i costi di frequenza dei servizi educativi per l’infanzia.
Ecco una guida rapida per capire come funziona e cosa dovete fare.
Importi di rimborso
L’entità del rimborso annuo è parametrata in base all’ISEE Minorenni del nucleo familiare. In assenza di un indicatore ISEE valido, verrà comunque garantito l’importo minimo previsto.
ISEE fino a 25.000 €: spetta un budget annuo di 3.000 € (circa 272 € mensili).
ISEE tra 25.001 € e 40.000 €: spetta un budget annuo di 2.500 € (circa 227 € mensili).
ISEE superiore a 40.000 €: spetta un budget annuo di 1.500 € (circa 136 € mensili).
Nota per le famiglie numerose: È prevista una maggiorazione fino a 3.600 € per i nuclei con ISEE inferiore a 40.000 € in cui sia presente un altro figlio di età inferiore ai 10 anni e il nuovo nato sia arrivato a partire dal 1° gennaio 2024.
Chi può presentare la domanda
L’istanza deve essere inoltrata dal genitore che sostiene effettivamente l’onere del pagamento della retta. È fondamentale che vi sia corrispondenza tra il richiedente e l’intestatario delle fatture o dei bonifici di pagamento.
Modalità Operative
La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica tramite i canali ufficiali:
Sito Web INPS: accedendo tramite credenziali SPID, CIE o CNS.
Enti di Patronato: avvalendosi dell’assistenza professionale gratuita.
Una volta presentata la domanda, il genitore dovrà caricare mensilmente sulla piattaforma INPS la documentazione che attesti il pagamento della retta (fatture, ricevute o quietanze), indicando chiaramente il codice fiscale del minore e il mese di riferimento.
Per ulteriori approfondimenti e per la consultazione della normativa integrale, si rimanda alla sezione dedicata del sito istituzionale .