Post del 28-07-2020

PILLOLE SOCIAL: L’EMPATIA Già dalla prima infanzia il bambino sviluppa le competenze per ascoltare e comprendere le emozioni altrui. Diversi studi affermano come l’empatia sia un’abilità piuttosto innata. Questo lo si può osservare quando il bambino appena nato, che si trova nella “nursery” dell’ospedale inizia a piangere dopo che un altro bambino piange oppure quando un bambino di circa due anni, più consapevole, si preoccupa di consolare un coetaneo con una carezza o offrendogli un gioco. Per tale motivo è fondamentale dare la giusta importanza alle emozioni del proprio bambino fin dalla più tenera età perché questo lo aiuterà a crescere sul piano empatico. Infatti le ricerche dimostrano che se un neonato smette di piangere autonomamente senza aver ricevuto attenzioni gli rimarrà attivo uno stato di allerta e di tensione dovuto ad un'elevata concentrazione di cortisolo, adrenalina ed altri elementi che contribuiscono allo sviluppo dello stress. Cosa possiamo fare per far sviluppare questa competenza? •Evitare di minimizzare le emozioni del bambino con frasi tipo: “non piangere non ti sei fatto niente!” •Cercare di far capire al nostro bambino come ci sentiamo dopo che egli fa una cosa sbagliata (dare l’esempio è fondamentale) •Evitare di lasciare il bambino sfogarsi da solo (questo crea delle difficoltà nel calmare la rabbia) •Dare un nome alle emozioni cercando un dialogo per esprimere ciò che il bambino sente( il motivo di tale sensazione è ragionare su una possibile soluzione) •Offrire attenzione, cura ed amore( il contatto fisico aiuta il bambino a calmarsi) Infine, per i genitori è importante entrare in contatto innanzitutto con le proprie emozioni, saperle riconoscere e gestire rappresenta il primo passo per favorire lo sviluppo dell’empatia del proprio figlio. Buona giornata!


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